“Si può concludere che il disegno altro non sia che un'apparente espressione e dichiarazione di ciò che si ha nell'animo.” (Giorgio Vasari)

La residenza di Lorenzo il Magnifico non può che rappresentare un’altra tappa irrinunciabile all’interno della sceneggiatura del film. Come uno scrigno, i tesori più preziosi del Palazzo sono custoditi al suo interno. La collezione di splendidi affreschi è dominata dalla Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli, autentico “biglietto da visita” della famiglia Medici e del suo lustro. E’ ancora una volta il movimento della macchina da presa che guida lo spettatore all’interno del Palazzo, attraverso le sale affrescate e lungo i suoi corridoi, offrendogli una visione a 360° delle opere rappresentate. L’utilizzo della grafica applicata alla Cavalcata dei Magi aggiunge ulteriore splendore alle immagini catturate dall’obiettivo, permettendo di esplorare la rappresentazione identificandone i membri della famiglia Medici ritratti.


Sito Ufficiale di Palazzo Medici-Riccardi: http://www.palazzo-medici.it/ Il palazzo, attuale sede del Consiglio provinciale, è un’opera di Michelozzo commissionata dal patriarca delle fortune dei Medici, Cosimo il Vecchio, risultato di una sottile strategia politica. In un primo momento infatti Cosimo chiese un progetto a Brunelleschi, ma, essendo un fine uomo politico, lo scartò per la sua troppa magnificenza che avrebbe senz’altro scatenato le invidie dei concittadini. Incaricò così Michelozzo, un architetto altrettanto valido ma più discreto, il quale realizzò un palazzo cubico dall’aspetto esterno imponente, intorno ad un cortile centrale quadrato con colonne corinzie. Palazzo Medici divenne così uno dei modelli dell’architettura civile del Rinascimento a Firenze e non solo.

I PROTAGONISTI DEL FILM

BENOZZO GOZZOLI

LA CAVALCATA DEI MAGI
Rappresenta il capolavoro del fiorentino Benozzo Gozzoli, allievo di Beato Angelico. L’opera fece da pretesto per rappresentare un preciso soggetto politico che diede lustro alla casata dei Medici, cioè il corteo con Papa Pio II Piccolomini e numerose personalità che passò da Firenze nell’aprile del 1459, diretto a Mantova. Gli affreschi si dispiegano scenograficamente attorno allo spettatore e si ha l’impressione di ammirare il corteo senza interruzioni, dall’interno di una curva del suo percorso. In un paesaggio di gusto quasi tardogotico (ricco di dettagli cortesi come castelli, scene di caccia e piante fantastiche), ispirato probabilmente ad arazzi fiamminghi, i ritratti della famiglia Medici sono posti in primo piano nella parete a destra dell’altare personificati nelle figure a cavallo: un giovane, forse un ritratto idealizzato di Lorenzo il Magnifico in pompa magna, precede il corteo su un cavallo bianco, lo seguono suo padre Piero il Gottoso ed il nonno e capofamiglia Cosimo il Vecchio. Più dietro si dispiega un corteo di filosofi platonici italiani e bizantini, tra cui è riconoscibile lo stesso pittore Benozzo che guarda verso lo spettatore. Nella stessa fila, secondo la studiosa Silvia Ronchey, si troverebbe, girato di tre quarti, il vero ritratto di Lorenzo de’ Medici adolescente.