“Non ho mai fatto murare cosa più difficile né pericolosa,  per essere fondata in sul fiume, e quasi in aria”. (Giorgio Vasari)

E’ il Museo di Firenze per antonomasia, la Galleria degli Uffizi, il Museo più visitato d’Italia ed uno dei più celebri al mondo. Una Galleria degli Uffizi chiusa al pubblico ha ospitato lunghi carrelli, dolly e bracci pneumatici che hanno potuto catturare immagini uniche da punti di vista inediti degli immensi tesori custoditi nella Galleria ai quali veniamo introdotti dal commento autorevole di Antonio Natali, Direttore della Galleria dal 2006 al 2015. La folla non c’è, la visita è privata…l’esperienza esclusiva. Le imponenti telecamere 3D/4K sono state gli occhi che hanno permesso di trovare la perfezione dei dettagli nelle opere di Giotto, Botticelli, Caravaggio, Leonardo, Raffaello e Michelangelo e hanno potuto accedere alla Tribuna meravigliosamente restaurata e riprendere a distanza ravvicinata, un luogo magico e visibile al pubblico solo dall’esterno. Le ricostruzioni dei dipinti attraverso le tecniche di modeling e dimensionalizzazione offrono una visione immersiva e proiettano lo spettatore all’interno delle opere in un modo unico rendendo l’esperienza visiva molto coinvolgente. Il film conduce lo spettatore in una visita privata del Museo, accompagnata da una colonna sonora composta in originale che amplifica le emozioni e rende intimo il viaggio.


Sito Ufficiale della Galleria degli Uffizihttp://www.uffizi.org/it/ La Galleria degli Uffizi è uno dei più importanti musei italiani e fra quelli maggiormente conosciuti al mondo. Al suo interno sono custoditi alcuni fra i più grandi capolavori dell’umanità. L’edificio ospita infatti una superba raccolta d’opere d’arte inestimabili in parte derivanti dalle collezioni dei Medici, arricchite nei secoli da lasciti, scambi e donazioni, e da un nutrito gruppo di opere religiose derivate dalle soppressioni di monasteri e conventi tra il XVIII e il XIX secolo. Suddivisa in varie sale allestite per scuole e stili in ordine cronologico, l’esposizione del Museo mostra opere dal XII al XVIII secolo, con la migliore collezione al mondo di opere del Rinascimento.

I PROTAGONISTI DEL FILM

Bernardo Buontalenti

Bernardo Buontalenti, vero nome Bernardo Timante Buonacorsi (Firenze, 1531 – Firenze, 6 giugno 1608), è stato un architetto, scultore, pittore, ingegnere militare e scenografo italiano. A seguito della sua lunga ed operosa attività presso la corte granducale fiorentina, fu uno degli artisti più importanti ed influenti della seconda metà del Cinquecento nonché personaggio chiave dell'epoca del manierismo fiorentino, fortemente legato alla personalità di Michelangelo ed in genere al Rinascimento toscano.

Tribuna
La Tribuna è una sala di forma ottagonale situata nel corridoio di levante della Galleria degli Uffizi. Realizzata da Bernardo Buontalenti, si tratta del primo nucleo museistico degli Uffizi concepito per la raccolta delle opere dell’arte e della natura. Fu il granduca Francesco I de’ Medici a volerne la realizzazione, quando, nel 1584, decise di trasferire il contenuto dello Studiolo di Palazzo Vecchio, realizzato tra il 1570 e il 1572 in questo nuovo ambiente. L’ambiente simboleggia il cosmo e i suoi elementi: la lanterna, tributo alla lanterna collocata sulla cupola del Brunelleschi, simboleggia l’aria; le conchiglie che rivestono la cupola, l’acqua; le pareti scarlatte, il fuoco; le pietre dure e i marmi del pavimento, la terra.
Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, 1653) è stata una pittrice italiana di scuola caravaggesca. In quell’epoca, in cui non era facile per una donna affermarsi come pittrice, Artemisia fu la prima donna ad entrare a far parte dell’Accademia di Arti e Disegno di Firenze.

Giuditta che decapita Oloferne
Giuditta che decapita Oloferne è un dipinto a olio su tela (199×162,5 cm) realizzato nel 1620 circa. L’eroina della Bibbia Giuditta, esempio di virtù e castità, viene rappresentata nell’atto di tagliare la testa del nemico Oloferne, condottiero assiro da lei ingannato con la seduzione pur mantenendo salva la propria purezza. La tela fu probabilmente dipinta per Cosimo II de’ Medici e completata a Roma appena dopo il ritorno di Artemisia, dopo sette anni passati a Firenze. Per la sua violenza l’opera fu confinata in un angolo nascosto di Palazzo Pitti e solo dopo la morte di Cosimo II, Artemisia fu pagata per il suo lavoro grazie all’aiuto ed alla mediazione dell’amico Galileo.
Caravaggio

Michelangelo Merisi (o Amerighi), noto come il Caravaggio (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610) è stato un pittore italiano. Formatosi tra Milano e Venezia e attivo a Roma, Napoli, Malta e in Sicilia fra il 1593 e il 1610, è uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi, dalla fama universale. I suoi dipinti, che combinano un'analisi dello stato umano, sia fisico che emotivo, con un drammatico uso della luce, hanno avuto una forte influenza formativa sulla pittura barocca.

Scudo con testa di Medusa
Scudo con testa di Medusa è il soggetto di un dipinto realizzato nel 1597 circa dal pittore italiano Michelangelo Merisi da Caravaggio. Esistono due versioni di quest’opera e quella presente a Firenze è stata commissionata dal cardinal del Monte per Ferdinando I de’ Medici. Si tratta di un dipinto a olio montato su uno scudo convesso di legno di pioppo e di dimensioni leggermente più grandi rispetto alla prima versione (60 x 55 cm) realizzata da Caravaggio.
Andrea Del Sarto

Andrea del Sarto, pseudonimo di Andrea d'Agnolo di Francesco di Luca di Paolo del Migliore Vannucchi (Firenze, 16 luglio 1486 – Firenze, 29 settembre 1530), è stato un pittore italiano, definito da Giorgio Vasari "senza errori" per via della sua perfezione formale e della sua rapidità e sicurezza d'esecuzione. Tale elogio vasariano appare però ormai riduttivo nei confronti di un artista che, erede della tradizione fiorentina, affrontò una grande varietà di temi e ne sviluppò l'elaborazione formale.

Madonna delle Arpie
La Madonna delle Arpie è un dipinto a tempera su tavola (207×178 cm) di Andrea del Sarto, firmato e datato 1517. Quest’opera rappresenta la piena maturità artistica del pittore e riassume la poetica degli ideali dell’arte di Andrea del Sarto e al tempo stesso sintetizza il percorso dell’arte fiorentina del primo Cinquecento, punto di partenza per la grande stagione del Manierismo. m.
Sandro Botticelli

Sandro Botticelli, vero nome Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi (Firenze, 1º marzo 1445 – Firenze, 17 maggio 1510), è stato un pittore italiano. Botticelli produsse opere come la Fortezza e il San Sebastiano nelle quali ha particolare valore l'uso della linea che fa emergere, nelle sue composizioni, il motivo grafico rispetto al colore e alla plasticità dei corpi. Verso la fine del secolo il suo stile subisce un mutamento: la sua pittura si riempie di caratteri sacri probabilmente a seguito dell'influenza delle predicazioni di Savonarola. All'abbandono dei soggetti mitologici corrisponde un'indurimento delle forme, l'uso di un cromatismo più cupo, una mimica dei personaggi più patetica e un maggiore dinamismo nelle composizioni, anche se il carattere astratto delle sue produzioni precedenti è ancora presente.

Primavera
La Primavera è un dipinto a tempera su tavola (203×314 cm) di Sandro Botticelli, databile al 1482 circa, realizzato per la villa medicea di Castello. Si tratta del principale capolavoro dell’artista, nonché di una delle opere più famose del Rinascimento italiano. Il suo straordinario fascino che tuttora esercita sul pubblico è legato anche all’aura di mistero che circonda l’opera, il cui significato più profondo non è ancora stato completamente svelato.

Nascita di Venere
La Nascita di Venere è un dipinto a tempera su tela di lino (172 cm × 278 cm) di Sandro Botticelli, databile al 1482-1485 circa, realizzata per la villa medicea di Castello. Opera iconica del Rinascimento italiano, spesso assunta come simbolo della stessa Firenze e della sua arte, faceva forse anticamente pendant con l’altrettanto celebre Primavera, sempre di Botticelli, con cui condivide la provenienza storica, il formato e alcuni riferimenti filosofici. Rappresenta una delle creazioni più elevate dell’estetica del pittore fiorentino, oltre che un ideale universale di bellezza femminile.

Calunnia
La Calunnia è un dipinto a tempera su tavola (62×91 cm) di Sandro Botticelli, databile al 1496. Nonostante la perfezione formale del dipinto, la scena si caratterizza innanzitutto per un forte senso di drammaticità. L’ambientazione fastosa concorre a creare una sorta di “tribunale” della storia, in cui la vera accusa sembra essere rivolta proprio al mondo antico, dal quale pare essere assente la giustizia, uno dei valori fondamentali della vita civile.
Tiziano Vecellio

Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1480/1485 – Venezia, 27 agosto 1576) è stato un pittore italiano, cittadino della Repubblica di Venezia. Artista innovatore e poliedrico, maestro con Giorgione del colore tonale, fu uno dei pochi pittori italiani titolari di una vera e propria azienda. Fu accorto imprenditore della bottega oltre che della sua personale produzione, direttamente a contatto con i potenti dell'epoca, suoi maggiori committenti. Il rinnovamento della pittura di cui fu autore, si basò, in alternativa al michelangiolesco «primato del disegno», sull'uso personalissimo del colore.

Venere di Urbino
La Venere di Urbino è un dipinto a olio su tela (119×165 cm) databile al 1538 e realizzato da Tiziano per il Duca di Urbino Guidobaldo II Della Rovere. Il quadro, molto interessante e intrigante per i suoi significati nascosti, rappresenta un’allegoria del matrimonio e doveva servire come modello “didattico” per Giulia Varano, la giovane moglie del duca: l’erotismo evidente del dipinto, infatti, doveva ricordare alla donna i doveri matrimoniali nei confronti dello sposo. Il cagnolino ai piedi della donna è simbolo di fedeltà coniugale mentre, alle spalle, la domestica che guarda la bambina mentre rovista in un cassettone è un augurio di maternità.
Raffaello Sanzio

Raffaello Sanzio (Urbino, 28 marzo o 6 aprile 1483 – Roma, 6 aprile 1520) è stato un pittore e architetto italiano, tra i più celebri del Rinascimento italiano. Famosa sarà la sua bellezza ed eleganza, come bella ed elegante fu la sua arte. Morirà purtroppo giovane, a soli trentasette anni, ma resterà alla storia come il “divino” Raffaello. A Firenze, Raffaello assorbe quello che era ai tempi l’ambiente artistico più all’avanguardia d’Europa e sarà fortemente influenzato soprattutto dalla figura di Leonardo.

Madonna del Cardellino
É un dipinto a olio su tavola (107×77 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1506 circa. Raffaello riprende l’impostazione piramidale delle figure, gli effetti di luce morbida e il dialogo affettivo tra i personaggi che erano tutti elementi tipici della pittura di Leonardo. Nonostante ciò sono evidenti allo stesso tempo quelle che saranno le caratteristiche proprie del grande artista di Urbino: l’estrema dolcezza dei visi, soprattutto delle Madonne, l’uso magistrale del colore, la resa naturalistica del paesaggio e la profonda intimità tra le figure. L’opera venne gravemente danneggiata alla fine del Cinquecento a causa del crollo del palazzo in cui era conservata, subendo gravissimi danni: presentava profondi squarci che l’avevano fortemente deturpata. Diversi restauri si succedettero nel corso dei secoli, ma solamente l’ultimo, compiutosi nel 2008, riuscì a restituire all’opera il suo originale splendore.
Piero Della Francesca

Piero di Benedetto de' Franceschi, noto comunemente come Piero della Francesca (Borgo Sansepolcro, 1416/1417 circa – Borgo Sansepolcro, 12 ottobre 1492), è stato un pittore e matematico italiano. Tra le personalità più emblematiche del Rinascimento italiano, fu un esponente della seconda generazione di pittori-umanisti. Le sue opere sono mirabilmente sospese tra arte, geometria e complessi sistemi di lettura a più livelli, dove confluiscono questioni teologiche, filosofiche e d'attualità.

Ritratto dei Duchi di Urbino
Il dittico dei Duchi di Urbino è una delle opere più famose del Rinascimento italiano. Dipinto da Piero della Francesca, in un periodo databile tra il 1465 e il 1472 circa, ritrae i coniugi Federico da Montefeltro e Battista Sforza. Il doppio ritratto di profilo si rifà alla tradizione classica dei ritratti su medaglia e questa sua caratteristica conferisce un’aulica solennità ai due Duchi. I loro busti, ritratti in primo piano, dominano lo straordinario paesaggio che si estende in profondità, volto a sottolineare la maestosità della corte di Urbino.
Michelangelo Buonarroti

Michelangelo Buonarroti (Caprese, 6 marzo 1475 – Roma, 18 febbraio 1564) è stato uno scultore, pittore, architetto e poeta italiano. Protagonista del Rinascimento italiano, fu riconosciuto già al suo tempo come uno dei maggiori artisti di sempre. Il suo nome è collegato a una serie di opere che lo hanno consegnato alla storia dell'arte, alcune delle quali sono conosciute in tutto il mondo e considerate fra i più importanti lavori dell'arte occidentale.

Tondo Doni
L’opera, datata 1506-1508, è l’unico dipinto di Michelangelo presente ancora oggi a Firenze ed è considerata uno dei capolavori del Cinquecento italiano. Si tratta inoltre dell’unica opera su supporto mobile, certa e compiuta, dell’artista e conservata nella cornice originale. É un dipinto a tempera su tavola (diametro 120 cm) e dal punto di vista artistico, il Tondo Doni è stato la base del cosiddetto Manierismo, quella corrente pittorica che preferiva forme bizzarre, pose innaturali e colori cangianti rispetto alla pittura composta ed equilibrata del Quattrocento.
Leonardo Da Vinci

Leonardo di ser Piero da Vinci (Vinci, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) è stato un pittore, ingegnere e scienziato italiano. Uomo d'ingegno e talento universale del Rinascimento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell'arte e della conoscenza. Si occupò di architettura e scultura, fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista e, in generale, progettista e inventore. È considerato uno dei più grandi geni dell'umanità.

Annunciazione
L’Annunciazione è un dipinto a olio e tempera su tavola (98×217 cm), attribuito a Leonardo da Vinci, databile tra il 1472 e il 1475 circa. La scena, diversamente dalla tradizione che ambientava l’annuncio dell’Angelo all’interno di una stanza, si svolge all’aperto, nel giardino di un tipico palazzo fiorentino.
Gentile da Fabriano

Gentile di Niccolò di Giovanni di Massio detto Gentile da Fabriano (Fabriano, 1370 circa – Roma, settembre 1427) è stato un pittore italiano. Tra i più importanti esponenti del Gotico internazionale, incarnò nel suo secolo la tipica figura dell'artista itinerante che preferiva spostarsi per trovare le più svariate occasioni di lavoro offerte dalle corti piuttosto che stanziarsi a bottega. La sua pittura poetica e fiabesca, il gusto per la linea e un uso impareggiabile degli elementi decorativi lo portarono al vertice della scuola italiana dell'epoca, ricevendo commissioni di grandissimo prestigio.

Adorazione dei Magi
Questa grande tavola, un dipinto a tempera e oro su tavola (173×228 cm) chiamata anche Pala Strozzi, fu dipinta nel 1423 dal rinomato artista marchigiano Gentile da Fabriano. L’opera fu commissionata dal ricchissimo banchiere e intellettuale Palla Strozzi per la cappella di famiglia nella Chiesa di Santa Trinità. Si tratta di uno dei massimi capolavori dello stile gotico internazionale, con la sua atmosfera elegante e fiabesca e le figure sofisticate e in pose cortesi. Il dipinto conserva ancora in larga parte l’originale ed elaborata cornice scolpita in legno dorato.
Giotto

Giotto di Bondone, forse diminutivo di Ambrogio o Angiolo, conosciuto semplicemente come Giotto (Vespignano, 1267 circa – Firenze, 8 gennaio 1337), è stato un pittore e architetto italiano. Il pregio di questo artista è stato quello di rompere lo schema pittorico legato allo stile bizantino (con figure spesso rigide, bidimensionali e prive di partecipazione affettiva) e di rivoluzionare il modo di dipingere e di rappresentare gli uomini. Senza Giotto non sarebbe potuto nascere quel movimento culturale, filosofico ed artistico che oggi noi tutti chiamiamo Rinascimento.

Madonna D’Ognissanti
Questa grande pala d’altare, un dipinto a tempera e oro su tavola (325×204 cm), dipinta da Giotto nel 1310 circa, è un caposaldo della storia dell’arte. Il nome deriva dalla collocazione per cui fu concepita, appunto la chiesa fiorentina di Ognissanti. Per la prima volta nella storia della pittura occidentale la Madonna e il Bambino appaiono inseriti in uno spazio ben definito. Il nuovo valore dato alla figura umana e al suo rapporto con lo spazio circostante, rendono quest’opera un esempio importantissimo del nuovo corso della pittura trecentesca inaugurato appunto da Giotto.